In questo spazio si parlerà anche d'amore. Da qui il titolo. Se ne parlerà da un punto di vista maschile, giacché appartengo a questo genere, ma magari non solo, se mai qualcuno vorrà partecipare. Forse non si parlerà solo d'amore, ma chissà.
Si parlerà sicuramente d'amore, però, perché qui verranno trascritti gli interventi che farò su Radiogold il sabato pomeriggio all'interno della trasmissione 'Finalmente è sabato' dalle 14 alle 16,30 con Monica Lombardi.
Ecco il primo, da cui il titolo:
Nell'Ippolito di Euripide la Dea Afrodite, per vendicarsi d'Ippolito, fa innamorare la sua matrigna Fedra di lui. Fedra, donna onesta e affezionata al marito, si trova a dover gestire questa emozione più grande di lei e non sa, naturalmente, come uscirne. Non vuole più mangiare, vuole lasciarsi morire, ma la nutrice la convince a far sapere a Ippolito del suo stato d'animo. Ippolito reagisce malamente a questa confessone e la tragedia, tra qualche colpo di scena, va verso la sua conclusione con la morte di Fedra a cui segue quella di Ippolito.
Si può guardare questa tragedia da vari punti di vista. Quello cha a me piace di più è che si può affermare che i Greci sapevano come evitare troppi sensi di colpa: davano la responsabilità agli dei. In questo caso ad Afrodite. Che responsabilità può avere Fedra di quello che è successo? E' Afrodite che le ha immesso l'amore per Ippolito, lei è stata una semplice vittima.
La colpa dell'amore, quindi, se guardiamo da questo punto di vista, non è nostro, la COLPA E' DI AFRODITE!
venerdì 28 novembre 2008
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