giovedì 25 dicembre 2008

ARE YOU EXPERIENCED?

Fa questa domanda J. Hendrix in una canzone e trovo che sia una domanda di una certa pertinenza, anche in amore.
Non è così immediato capire quali sono le caratteristiche che ci possono rendere felici, che si armonizzano alle nostre. E' banale dire che l'aspetto fisico ha un'importanza spesso troppo elevata, ma è vero, secondo me, che spesso ci si innamora o si crede d'innamorarsi di una visione a cui non corrisponde una persona.
L'esperienza in questo aiuta e credo sia necessaria ma purtroppo nella nostra cultura l'esperienza in amore è vista negativamente, soprattutto se femminile. Quando incontro persone che hanno avuto un'unica relazione nella loro vita penso che siano state molto fortunate o che non abbiano troppo chiaro in mente quello che vogliono.
Tanto per rimanere in tema musicale faccio un esempio con un personaggio di quell'ambiente: Bruce Springsteen sposò, all'apice della sua fama, una modella, bellissima. E si separò pochi anni dopo. Dedicò una canzone a questo rapporto che s'intitola 'A brilliant disguise', una brillante apparenza. Perché evidentemente la moglie per lui era proprio quello. Si è risposato, Springsteen, qualche anno fa, con una corista del suo gruppo, certo meno bella ma a quanto pare più affine. Tanto che hanno più di un figlio.
Insomma, per finire sempre in musica, forse è vero, come scrisse J.Lennon che 'L'AMORE E' LA RISPOSTA'. Ma state attenti ALLE DOMANDE CHE VI FATE!

lunedì 15 dicembre 2008

MI AMI?

Cos'è l'amore? Non è così semplice capirlo e a volte domande del genere provocano imbarazzo e soprattutto hanno risposte non veritiere.
Forse è facile capire l'innamoramento, ma molto meno l'amore. Cioè è facile capire l'emozione, che porta con sè pulsione erotica, grande autostima, entusiasmo, complicità affettiva e di tutto di più. Più difficile capire il sentimento, quel lieve collante di rapporti più consolidati. Verrebbe da dire che l'amore è quello che rimane dell'innamoramento ma in fondo non penso sia proprio così.
Per capire cos'è l'amore si potrebbe fare un esercizio: immaginarsi l'amore come un oggetto assemblato da tanti pezzi. Da questo 'totem' togliere la nostra paura della solitudine, l'abitudine che ci permea e ogni aspetto psicologico che fa parte dei nostri rapporti e non riguarda l'altro o l'altra ma noi stessi. Fare poi lo stesso con la nostra visione culturale e con tutti gli aspetti sociologici inerenti.
Quando si è arrivati a denudare completamente il totem vedere quello che è rimasto, perché quello forse è proprio l'amore, sperando che qualcosa ci sia ancora!
Si può anche, seguendo questo esercizio, dare una definizione sottrattiva di amore e cioè: L'AMORE NON HA SINONIMI!

mercoledì 10 dicembre 2008

LA PRESIDENTESSA

C'è una presidentessa che mi pare un po' una locandiera. So che una frase del genere può risultare un po' oscura, però posso spiegare.
Qualche tempo fa lessi un'intervista alla madre di Carla Bruni, nota ex modella ora moglie del presidente francese Sarkozy. La signora, che mentre leggevo mi immaginavo ingioiellata e impellicciata pur se era autunno e il clima non così sfavorevole, diceva che la figlia aveva sempre avuto il desiderio di sposare un uomo potente, fin da ragazzina. Era quindi contenta, da buona mamma, che ora la figlia si fosse realizzata.
A me quell'intervista fece venire in mente La locandiera di Goldoni, in cui la protagonista, Mirandolina, corteggiata da conti e marchesi, sia pur in cattive acque, decide infine di sposare il lavapiatti, verso cui, durante la commedia, non ha mai mostrato un minimo d'interesse. Ma quello che vuole lei è continuare il suo 'officio', cioè portare avanti la locanda.
Certo nella commedia di Goldoni quello che viene esaltato è il pragmatismo borghese di Mirandolina mentre di Carlà Bruni in Sarkozy possiamo al contrario dire che è il fascino dell'aristocrazia ad attirare, però le accomuna il modo d'intendere l'amore. Non è infatti l'amore per entrambe solo una conseguenza delle loro ambizioni?
Questa modalità è naturalmente frequente in molti e ognuno di noi dovrebbe chiedersi quanto per noi l'amore è solo una conseguenza del modo in cui noi intendiamo vivere e quanto saremmo invece disposti a stravolgere la nostra vita per l'amore.
Per ora a me non rimane che farne una regola generale: L'AMORE A VOLTE E' SOLO UNA CONSEGUENZA!

giovedì 4 dicembre 2008

BELEN E ROSSANO

Isola dei famosi: Belen e Rossano, nella penombra della sera, si distanziano dagli altri concorrenti e, nel silenzio della natura, si parlano a voce bassa. Solo i microfoni e la telecamera che li inquadra riescono a decifrare quello che si stanno dicendo.

"Se è proprio amore dimmi quanto" esordisce Belen. Rossando la guarda con una sorpresa mista a passione e con una mano cerca di accarezzarla, ma lei si ritrae. Allora lui riprende fiato e le risponde: "Un amore che si lasci misurare, val poco". Ma lei insiste: "Voglio porre un limite, per sapere fino a che punto io possa essere amata". E' a questo punto che lui la fissa negli occhi e, senza cercare di avvicinarsi, ma con una voce stranamente carica di verità le rivela: "Dovrai quindi cercare un nuovo cielo, una nuova terra".

Sarebbe stata una scena struggente e appassionante. Peccato non sia successa! Soprattutto la risposta finale di Rossano è rivelatrice di un aspetto fondamentale dell'amore, o meglio ancora, dell'innamoramento: cioè il viaggio nel futuro che compiamo attraverso questa grande emozione, che ci permette di immaginare luoghi e scene a fianco dell'oggetto del nostro amore, solo con la fantasia. Ci permette proprio di entrare in un nuovo cielo, in una nuova terra, come dice al battuta di Rossano, cielo e terra che non sono più quelli che erano fino a prima di cadere vittime del'innamoramento.
C'è solo un piccolo problema: LA REALTA' E' DIVERSA DALL'IMMAGINAZIONE