mercoledì 10 dicembre 2008

LA PRESIDENTESSA

C'è una presidentessa che mi pare un po' una locandiera. So che una frase del genere può risultare un po' oscura, però posso spiegare.
Qualche tempo fa lessi un'intervista alla madre di Carla Bruni, nota ex modella ora moglie del presidente francese Sarkozy. La signora, che mentre leggevo mi immaginavo ingioiellata e impellicciata pur se era autunno e il clima non così sfavorevole, diceva che la figlia aveva sempre avuto il desiderio di sposare un uomo potente, fin da ragazzina. Era quindi contenta, da buona mamma, che ora la figlia si fosse realizzata.
A me quell'intervista fece venire in mente La locandiera di Goldoni, in cui la protagonista, Mirandolina, corteggiata da conti e marchesi, sia pur in cattive acque, decide infine di sposare il lavapiatti, verso cui, durante la commedia, non ha mai mostrato un minimo d'interesse. Ma quello che vuole lei è continuare il suo 'officio', cioè portare avanti la locanda.
Certo nella commedia di Goldoni quello che viene esaltato è il pragmatismo borghese di Mirandolina mentre di Carlà Bruni in Sarkozy possiamo al contrario dire che è il fascino dell'aristocrazia ad attirare, però le accomuna il modo d'intendere l'amore. Non è infatti l'amore per entrambe solo una conseguenza delle loro ambizioni?
Questa modalità è naturalmente frequente in molti e ognuno di noi dovrebbe chiedersi quanto per noi l'amore è solo una conseguenza del modo in cui noi intendiamo vivere e quanto saremmo invece disposti a stravolgere la nostra vita per l'amore.
Per ora a me non rimane che farne una regola generale: L'AMORE A VOLTE E' SOLO UNA CONSEGUENZA!

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