lunedì 15 dicembre 2008

MI AMI?

Cos'è l'amore? Non è così semplice capirlo e a volte domande del genere provocano imbarazzo e soprattutto hanno risposte non veritiere.
Forse è facile capire l'innamoramento, ma molto meno l'amore. Cioè è facile capire l'emozione, che porta con sè pulsione erotica, grande autostima, entusiasmo, complicità affettiva e di tutto di più. Più difficile capire il sentimento, quel lieve collante di rapporti più consolidati. Verrebbe da dire che l'amore è quello che rimane dell'innamoramento ma in fondo non penso sia proprio così.
Per capire cos'è l'amore si potrebbe fare un esercizio: immaginarsi l'amore come un oggetto assemblato da tanti pezzi. Da questo 'totem' togliere la nostra paura della solitudine, l'abitudine che ci permea e ogni aspetto psicologico che fa parte dei nostri rapporti e non riguarda l'altro o l'altra ma noi stessi. Fare poi lo stesso con la nostra visione culturale e con tutti gli aspetti sociologici inerenti.
Quando si è arrivati a denudare completamente il totem vedere quello che è rimasto, perché quello forse è proprio l'amore, sperando che qualcosa ci sia ancora!
Si può anche, seguendo questo esercizio, dare una definizione sottrattiva di amore e cioè: L'AMORE NON HA SINONIMI!

2 commenti:

Unknown ha detto...

Non sono particolarmente d’accordo con il tuo modo di andare alla ricerca dell’amore. Penso che l’amore sia il sentimento più complesso che esista e, proprio, in virtù della sua complessità, non si può considerare come un oggetto composto da tante parti. Gli aspetti che tu toglieresti dal puzzle dell’amore, penso siano parti integranti del concetto di amore. Come eliminare la nostra visione culturale o antropologica dall’amore? La cosa preziosa dell’amore, ciò che ne fa il principe dei sentimenti, è propria la sua ricchezza di sfaccettature e la sua forma “multiforme” (scusa il gioco di parole). L’amore può essere visto da tante angolature diverse e ognuna di queste riflette una visione dell’amore diversa, ma pur sempre vera e reale. Inoltre, ognuno di noi possiede una chiave di accesso individuale all’amore. Questa chiave è stata costruita su misura per noi ed è quella che ci fa intendere il sentimento dell’amore in maniera diversa gli uni dagli altri. Insomma, parafrasando Kierkegaard: “mettete un’etichetta all’amore e l’avrete annullato”. Ciao

massimo b ha detto...

Penso di essere d'accordo con te. tutti i pezzi che, come gioco, si possono provare a togliere dall'amore, fanno parte dell'amore stesso. Però penso che possano stare insieme solo se c'è quel qualcosa in più che li unisce. Una specie di collante. Se no si potrebbe indirizzare l'amore verso chiunque. Invece non è così. O può anche essere così, ma solo razionalemente, non emotivamente. E nel lungo periodo la razionalità in genere soccombe