Stavo prendendo un aperitivo, da solo. In uno di quei bar stretti e lunghi, praticamente tutto bancone, in cui si può ascoltare quello che dicono gli altri anche senza volerlo. Tra l'altro io lo volevo, essendo da solo.
Oltre a me c'era un unico altro avventore, un giovane uomo sulla trentina, capelli lunghi e mossi e fisico palestrato. La discussione tra lui e la barista, che evidentemente si conoscevano, verteva sull'amicizia tra di lui e una terza ragazza, non presente. La barista li trovava una coppia ben assortita, che avrebbe potuto funzionare. Ma il giovane uomo l'ha stoppata immediatamente. 'Troppo libera', le ha risposto. 'A me non piacciono le ragazze troppo libere'.
'Cioè?' ha insistito la barista, fingendo forse di non capire. 'Qualcosa è già successo' le ha replicato il giovane macho, accompagnando la frase con un gesto inequivocabile, 'ma è troppo libera'.
Non mi ricordo come ha reagito la barista, forse si è solo messa a ridere, e del resto lui era pur sempre un cliente.
Quello che gli avrei detto io e un po' mi sono dovuto trattenere dal farlo, ma per fortuna l'aperitivo era solo lievemente alcoolico, è che probabilmente questa ragazza era troppo libera con lui, non in assoluto. Forse non era lui che lei voleva, forse cercava qualcun altro, aveva altre aspettative. Forse lui era solo un passatempo in attesa di tempi migliori, forse lo aveva usato per vincere qualche momento di solitudine, forse lui, nonostante la palestra, i capelli curati e i vestiti impeccabili non era il suo tipo.
Posso sembrare cattivo ma mi piacerebbe che le persone pensassero di più in termini di scelte individuali e meno giudicando gli altri in modo tranciante.
L'amore non è nemico della libertà. Al contrario è nemico della costrizione, a cui molti lo obbligano. Si può costringere l'altro/a ad agire in un certo modo, non ad amarci. Forse è proprio questa la scelta che dobbiamo fare nei riguardi del nostro partner: dare la libertà di amare sperando che la scelta cada su di noi o costringere ad amarci sperando che la sua etica sia più forte delle sue emozioni.
Oltre a me c'era un unico altro avventore, un giovane uomo sulla trentina, capelli lunghi e mossi e fisico palestrato. La discussione tra lui e la barista, che evidentemente si conoscevano, verteva sull'amicizia tra di lui e una terza ragazza, non presente. La barista li trovava una coppia ben assortita, che avrebbe potuto funzionare. Ma il giovane uomo l'ha stoppata immediatamente. 'Troppo libera', le ha risposto. 'A me non piacciono le ragazze troppo libere'.
'Cioè?' ha insistito la barista, fingendo forse di non capire. 'Qualcosa è già successo' le ha replicato il giovane macho, accompagnando la frase con un gesto inequivocabile, 'ma è troppo libera'.
Non mi ricordo come ha reagito la barista, forse si è solo messa a ridere, e del resto lui era pur sempre un cliente.
Quello che gli avrei detto io e un po' mi sono dovuto trattenere dal farlo, ma per fortuna l'aperitivo era solo lievemente alcoolico, è che probabilmente questa ragazza era troppo libera con lui, non in assoluto. Forse non era lui che lei voleva, forse cercava qualcun altro, aveva altre aspettative. Forse lui era solo un passatempo in attesa di tempi migliori, forse lo aveva usato per vincere qualche momento di solitudine, forse lui, nonostante la palestra, i capelli curati e i vestiti impeccabili non era il suo tipo.
Posso sembrare cattivo ma mi piacerebbe che le persone pensassero di più in termini di scelte individuali e meno giudicando gli altri in modo tranciante.
L'amore non è nemico della libertà. Al contrario è nemico della costrizione, a cui molti lo obbligano. Si può costringere l'altro/a ad agire in un certo modo, non ad amarci. Forse è proprio questa la scelta che dobbiamo fare nei riguardi del nostro partner: dare la libertà di amare sperando che la scelta cada su di noi o costringere ad amarci sperando che la sua etica sia più forte delle sue emozioni.
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